"Siate benevoli, ma non remissivi."
Sono parole di Clarissa Pinkola Estés, e io le condivido pienamente.
Ci tengo infatti a precisare un dettaglio, che poi tanto dettaglio non è.
Vi ho tanto parlato, raccontato, scritto di perdono, pazienza, comprensione, gentilezza.
E continuerò a farlo, perchè è ciò in cui credo profondamente.
Ma non vorrei essere fraintesa.
Tutto ciò non è buonismo, non è abbassare sempre la testa, non è sottomissione.
Quando qualcuno ci tratta male o si approfitta di noi, quando ci sentiamo traditi o insultati, è più che giusto farci sentire.
E' lecito e sano arrabbiarsi.
Anzi, queste sono le occasioni migliori per imparare a far ascoltare la nostra voce se tacciamo troppo spesso, o per regolare il tono delle nostre parole se siamo troppo irruenti.
Sempre ricordando però che la scelta di trovarci in quella situazione è nostra, per cui se non la desideriamo è nostra responsabilità cambiarla o allontanarcene.
Sempre ricordando di rimanere centrati, perchè è qui il nostro vero punto di forza, dove siamo al meglio delle nostre possibilità senza rischiare di sconfinare in inutili perdite di energia.
Sempre ricordando che l'obiettivo è l'Amore.
Fate attenzione a non confondere il mio messaggio con un incoraggiamento alla passività, perchè è proprio il contrario.
Amore. In azione.
E agire significa esprimersi, fare, provare, sbagliare, rifare, a volte ferirsi, a volte ridere.
Che poi significa ancora… Amore.

