il sistema immunitario emozionale

Ad un certo punto della sua vita Nietzsche ebbe un'idea estremamente brillante e la chiamò "l'amore per il proprio destino".

In breve, si tratta di un suggerimento ad aprirsi ed accettare quello che la vita ci sta proponendo in questo momento, qualsiasi cosa sia.

Perché per quanto abbia dell'incredibile, quello che stiamo vivendo è esattamente ciò di cui abbiamo bisogno.

E se anche non ci va davvero giù l'idea che qualcosa di doloroso, faticoso, che non desideriamo affatto, possa essere quello che in quel momento ci è necessario, sotto sotto la nostra anima sa.

Sa che da lì, proprio da quel punto buio e sgradevole, si può ripartire più forti e rinnovati.

Portando amore in quel momento e non scoraggiamento, lì vedrai che c'è la forza.

Non è certo semplice applicare questo atteggiamento nei confronti di situazioni negative, ma è proprio qui che possiamo avere l'opportunità di migliorare e far sì che la nostra anima evolva, si rafforzi e impari a scorrere naturalmente insieme alla corrente della vita.

Il dott.Rojas Marcos, psichiatra e docente onorario dell'Accademia Reale di Medicina e Chirurgia di Siviglia, in un suo recente discorso dice che sono due le lezioni imparate nel campo delle malattie:

– il pensiero positivo ha un potere guaritore immenso

– l'ottimismo è molto più diffuso di quanto immaginiamo

Non basta più, dice Marcos, curare le malattie, vanno curate le qualità umane che ci aiutano a superare le avversità.

Così facendo creaimo e rinforziamo quello che viene definito sistema immunitario emozionale.

Non è meravigliosa la sensazione che dà il solo pensiero di avere a disposizione un sistema interno che ci permette di affrontare gli alti e i bassi con la stessa energia e positività?

Sappiamo che con un buon sistema immunitario siamo molto più resistenti alle malattie.

E lo stesso vale per il nostro spirito.

L'ottimismo equivale alla capacità di adattamento.

Continuando a citare il dott. Marcos, la persona ottimista ha speranza, sa e si ricorda che le avversità si superano. Quando affronta un momento difficile non pensa che durerà per sempre ed è sicura di poter fare qualcosa per superarlo o per ridurne gli effetti.

Ti suggerisco di "allenarti" per applicare giorno dopo giorno questo atteggiamento, sapendo che i risultati sono garantiti.

Rimanere attaccati ad un periodo doloroso vuol dire essere prigionieri della paura o del rancore, ossessionati dal brutto e dal cattivo che ha rovinato la tua vita.

Questo impedisce alle ferite di guarire.

La caratteristica di un'anima evoluta è un sano rapporto con la paura.

Durante l'iniziazione dei giovani indiani d'America veniva loro detto: "Quando, camminando sulla strada della vita, vedrai un grande baratro, salta. Non è così grande come credi."

Più avanziamo nella nostra crescita più sviluppiamo una sempre più profonda fiducia in quella forza che fa battere i nostri cuori, crescere le nostre unghie e miracolosamente pare rendere non troppo ampio quel baratro nel momento in cui saltiamo.

Ma bisogna saltare.

Perchè abbiamo l'assurdo pensiero che possiamo trasformare le nostre vite senza alcuna sfida?

Emerson dice: "Dio non renderà manifesto il suo lavoro ai codardi".

Se fai ciò di cui hai paura, la fine della paura è garantita.

Non limitarti a pensare o sognare di fare. Comincia.

Se fai pace col passato e vai incontro al tuo destino con amore, per quanto difficile possa sembrarti, stai certo che troverai guarigione e libertà.

Il destino è la realizzazione delle potenzialità delle energie del nostro sistema.

Allena la tua anima a dire sì.

Prova a dire sì, adesso.

Senti? Fa stare bene.

Poi prova a dire no. No no no.

Sentita la differenza?

Se sei come me, "sì" ha una luce, un'energia leggera e potente, mentre "no" ha un'energia pesante e chiusa.

Ogni sì che dici è un'iniezione di forza e di energia al tuo sistema immunitario emozionale.

Possiamo chiamare questo sistema come vogliamo, spirito, anima.

Vita.

Rafforza i muscoli della tua anima.

E quando sei davanti ad un baratro, salta.

Non è così grande come pensi.